Peggiorcrazia sf, df: sistema sociale in cui i peggiori si trovano generalmente ai primi posti.
La peggiorcrazia è un sistema sviluppato principalmente in quelle organizzazioni sociali che alimentano l'idea del loro vivere in comune nella cultura greco-giudaica. Le cause sono generalmente due: una d'origine greca, la democrazia, l'altra d'origine giudaica, la fede. In effetti i peggiori, grazie a questo sistema giungono quasi sempre e con facilità ai primi posti, e lo fanno principalmente per due motivi. Il primo perché c'è un sistema che lo permette, la democrazia, il secondo perché ci sono delle persone che lo permettono, i credenti.
In democrazia si sa, chiunque, per il semplice fatto d'essere cittadino, può accedere al potere. La fede invece si esprime nel carattere morale degli individui, essa non è una possibilità costituzionale, ma piuttosto influisce sulle coscienze delle persone, si sviluppa per lo più in un credo. Ed è a questo livello che si determina, per così dire, il podio peggiorcratico. Coloro che saranno più influenzabili dalla morale, ossia più propensi ad accogliere e far propri i principi della giustizia sociale, limiteranno di conseguenza loro stessi, senza il bisogno che vi sia un'obbligazione esteriore ad imporglielo, la possibile dannosità delle loro azioni.
Ora, se la democrazia permette a tutti d'accedere al potere, chi sarà colui che arriverà primo? Quello che si è posto delle regole morali, dei limiti del tipo: essere onesto, dire la verità, rispettare gli altri ecc., oppure quello che questi limiti non se li è posti, e che con qualsiasi spregiudicatezza può giungere in prima posizione? Molto probabilmente sarà proprio quest'ultimo ad arrivare primo. Del resto bisogna anche dire che, parlando di migliori o peggiori, ciò che si offre è un giudizio morale, un giudizio che discrimina appunto le persone in base a che esse posseggono o meno una certa moralità.
Quando nei Vangeli Gesù di Nazareth disse che i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi, egli dimostra d'essere ben consapevole che nel mondo la morale è un impedimento per poter essere primi. E' proprio per questo che i peggiori, nel nostro mondo volgare, sono generalmente primi, proprio perché i migliori, se vogliono continuare ad essere tali, devono continuare a rispettare tutti, anche i peggiori. Praticamente in questo modo continuano a consentirgli d'essere peggiori, e questi, lasciati liberi da un sistema democratico che non può a sua volta discriminarli moralmente, preferiscono continuare ad essere primi nel nostro bel mondo concreto, piuttosto che in quello eterno, ma purtroppo ipotetico e fantasmagorico dei cieli.

